La celebre opera lirica “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini contiene un’aria “La calunnia è un venticello”, secondo cui la calunnia che all'inizio sussurra e ronza nelle orecchie della gente in modo sottile e subdolo, poi pian piano acquista forza e potenza, fischia e si gonfia simile a tempesta e alla fine, rimbombando come un tuono o come un colpo di cannone, si diffonde in modo irrefrenabile.
Senz’altro l’arte della calunnia è esistita in ogni epoca e la storia è piena di attentati ingiuriosi con scopi poco nobili, basti pensare a tutta la letteratura cresciuta intorno all’ ”affaire Dreyfus”. Tuttavia, se in passato tale arte mistificatoria godeva del piacere e dell’arricchimento della trasmissione orale, ora la poco nobile arte ha raggiunto una nuova frontiera, avvalendosi di un grande alleato: internet.